Questa non è una raccolta fondi come le altre. È una richiesta di aiuto nata da una situazione concreta e urgente che riguarda due bambine di 10 anni, Faith e Ritah, che vivono a Mahyoro, in Uganda. Se non interveniamo in tempo, entrambe rischiano di essere costrette a diventare spose bambine.
Si tratta di due studentesse della scuola che come associazione seguiamo da diversi anni con progetti mirati. Ci siamo trovati di fronte alla necessità di aprire una raccolta fondi urgente per proteggere due bambine di appena dieci anni da un destino che nessun bambino dovrebbe mai conoscere.
Faith e Ritah hanno la stessa età delle nostre figlie, delle nostre nipoti, delle bambine che ogni mattina entrano a scuola con uno zaino sulle spalle e tanti sogni ancora da immaginare.
Cosa sta succedendo
Entrambe hanno perso il padre e vivono in condizioni di estrema fragilità economica e sociale. Faith vive con la madre, la sorella gemella e due fratelli. Ritah vive con la madre vedova e i suoi fratelli, dopo essere stata allontanata dalla casa familiare.
In contesti di povertà estrema, la vulnerabilità delle bambine può trasformarsi rapidamente in una condanna. Alcuni parenti stanno cercando di convincere le famiglie a cederle in matrimonio a uomini molto più anziani in cambio di denaro o beni. Una pratica che, purtroppo, continua a esistere in diverse aree dell’Africa orientale e che priva le bambine della loro infanzia, della scuola e della possibilità di costruire autonomamente il proprio futuro.
Diventare una sposa bambina significa interrompere gli studi, perdere la libertà di scelta e vivere una vita decisa da altri. In molti casi significa anche esporsi a violenze, sfruttamento e a circuiti che possono sfociare nella tratta di esseri umani.
Quando i nostri referenti sul territorio ci hanno segnalato la situazione di Faith e Ritah, abbiamo capito che non c’era tempo da perdere.
Per questo Atlas Solidarity ha deciso di intervenire con un progetto concreto e immediatamente realizzabile: costruire due piccole abitazioni per le loro famiglie. Può sembrare poco. In realtà, in questo caso, una casa può fare la differenza tra un’infanzia salvata e una vita spezzata.
Una soluzione per aiutarle
Avere un’abitazione sicura significa offrire alle famiglie indipendenza, stabilità e protezione. Significa ridurre la pressione economica e sociale che rende queste bambine vulnerabili. Significa dare a Faith e Ritah la possibilità di continuare ad andare a scuola, crescere e immaginare il proprio futuro.
Le abitazioni saranno realizzate secondo la tradizione locale, utilizzando materiali reperibili sul territorio e tecniche costruttive già adottate dalla comunità. Non si tratta di grandi opere, ma di spazi essenziali capaci di garantire dignità e sicurezza.
Il progetto gode del sostegno delle autorità locali. Il Sindaco di Mahyoro e Suor Edith, direttrice della Scuola Santa Thereza, hanno confermato la necessità dell’intervento e la piena fattibilità dell’iniziativa. Non esistono ostacoli burocratici: ciò che serve oggi sono le risorse economiche per realizzarla.
Non possiamo restare a guardare! Per questo abbiamo aperto
una campagna di crowdfunding
per offrire a Faith e Ritah una possibilità concreta di continuare a essere bambine, andare a scuola e costruire il proprio futuro. Aiutaci a proteggerle con una donazione:
AIUTACI A CAMBIARE IL LORO FUTURO
Perché a dieci anni nessuna bambina dovrebbe essere costretta a diventare una moglie.




