C’è un momento preciso in cui una storia ricomincia.
A Mahyoro, in Uganda, quel momento è stato il 10 febbraio 2026.

È il primo giorno di scuola alla St. Thereza.
I bambini arrivano uno alla volta. Alcuni accompagnati dai genitori, altri dalle nonne. Le divise sono semplici, ma gli sguardi sono pieni di entusiasmo.
Tra loro c’è Avidan.
Quest’anno è il volto del Calendario della Speranza. Ma soprattutto è uno dei tanti bambini per cui una possibilità concreta ha cambiato direzione a una vita.
Una scuola che è molto più di una scuola
La St. Thereza non è solo un luogo dove si studia. Qui si impara in classe, ma anche fuori:
nei campi coltivati dagli studenti, nei momenti di gioco, nella quotidianità condivisa.
È una scuola che cresce insieme ai bambini.
E che, ogni giorno, prova a garantire qualcosa che per noi è scontato: continuità, stabilità, futuro. A pranzo, spesso, c’è posho e fagioli.
Un pasto che riempie lo stomaco, ma non sempre basta a sostenere una crescita sana.
Ed è proprio da qui che nasce una nuova consapevolezza.
Il legame tra nutrizione e apprendimento
In questa area dell’Uganda, l’alimentazione è basata soprattutto su carboidrati e proteine vegetali. Le proteine animali e i micronutrienti sono scarsi.
Le conseguenze non sono astratte:
meno energia, più vulnerabilità alle malattie, difficoltà nell’apprendimento.
Per questo la scuola St. Thereza, insieme al Good Hope Health Centre, ha deciso di fare un passo in più.
“I Care: Nutrition and Health”
Si chiama così il progetto che unisce scuola e centro sanitario. “I Care: Nutrition and Health” nasce da un’idea semplice: non si può imparare davvero se non si sta bene.
Il progetto prevede:
- l’integrazione dell’alimentazione con proteine di origine animale
- uno screening sanitario per tutti gli studenti, a partire dall’inizio dell’anno scolastico
- interventi mirati nei casi che richiedono maggiore attenzione
Un approccio completo, che mette al centro il benessere dei bambini. E che coinvolge anche loro: il nome del progetto è stato scelto proprio dagli studenti. Un ospedale nato per la scuola, cresciuto per la comunità.
“A Pasqua – racconta Suor Edith, amministratrice della St. Thereza Community – vorremmo fare una cosa semplice: far sedere tutti alla stessa tavola. Bambini e nonne. Perché anche questo è prendersi cura.”
Good Hope Health Centre
Accanto alla scuola c’è il Good Hope Health Centre. Nato come piccolo spazio per i medicinali degli studenti, nel tempo è diventato un punto di riferimento per tutta la popolazione: ambulatori, camere di degenza, una sala parto e presto anche una sala operatoria. Oggi è un presidio fondamentale.
E continua a mantenere un’attenzione speciale per i bambini della scuola.
Pasqua: un pasto completo con proteine nobili di origine animale
C’è però un momento in cui tutto questo può diventare ancora più tangibile. La Pasqua.
L’obiettivo è semplice: offrire ai bambini un pasto più completo, con proteine nobili.
Un giorno di svolta che alla St. Thereza inizierà il giorno di Pasqua e continuerà con regolarità almeno mensile, intanto per tutto quest’anno. Ma che, soprattutto, vuol stimolare un cambio di pratiche alimentari. Alla St. Thereza si insegnano anche discipline pratiche, mestieri pratici, tra cui agricoltura e allevamento.
Un nutrimento più appropriato che innesca uno stabile sviluppo del territorio
Le proteine nobili di origine animale non sono solo nella carne bovina. Allevamenti di animali di piccola taglia sono più adatti ad una realtà povera come quella di Mahyoro: le galline poi fanno anche le uova, le capre producono anche ottime proteine con il loro latte e i suoi derivati, così come il pesce essiccato (pregevole risorsa del lago George, a meno di un chilometro dalla scuola) sono risorse a basso costo, preziosissime per i bambini e, fatto di grande rilievo, ben affrontabili in un’economia povera come quella locale. Stimoli ad arricchire anche il reddito dei contadini (un bel miglioramento nell’agricoltura di sussistenza), ma anche un inizio di produzione per il mercato.
E’ quel famoso “1 euro donato che ne rende 10”
La proposta di Atlas fa toccare con mano gli effetti del cosiddetto “altruismo efficace” dei donatori: efficace e duraturo ben oltre l’impiego di quei pochi euro che ciascuno di noi può trasferire alla St Thereza. Un’integrazione dell’alimentazione con proteine nobili a più basso costo (e quindi sostenibile sotto più versanti) che, per il basso impiego di capitale richiesto, è in grado di produrre un’effettiva svolta ad un’agricoltura troppo povera per un ambiente con potenzialità davvero grandi.
Ma qui forse quell’euro ne rende 100 di ero non solo 10: la salute del bambino (e dei suoi discendenti) e il suo costante controllo; lo sviluppo di un reddito per il piccolo contadino locale (e anche un suo miglior nutrimento), lo sviluppo più solido dell’economia della comunità di Mahyoro.
Ma c’è di più in questa Pasqua! A Mahyoro, molte famiglie sono tenute insieme dalle nonne.
Donne anziane che, spesso sole e molto povere, si prendono cura dei nipoti dopo la scomparsa (morte, sparizione) dei genitori. L’idea è quella di invitare al pranzo pasquale anche qualcuna di loro. Per condividere, almeno per un giorno, un momento di normalità e comunità.
I Care: Nutrition and Health, un piccolo obiettivo, un grande impatto
Per l’integrazione con proteine nobili all’usuale alimentazione da qui a fine anno e per la visita medica generalizzata abbiamo lanciato una raccolta fondi straordinaria.
L’obiettivo è chiaro: 2.600 euro che coprono l’integrazione alimentare fino a fine anno
Con questa cifra contenuta potremo contribuire per un anno ad:
👉 arricchire i pasti dei bambini con proteine
👉 avviare gli screening sanitari per tutti gli studenti
👉 Tradotto: pasti più completi e controlli medici per tutti.
Se sei arrivato fin qui, questa storia ti riguarda già.
E puoi trasformarla in qualcosa di reale.
IBAN: IT26N0707202410000000721242
Causale: Pasqua ugandese
Scegli di esserci! A volte basta poco per fare qualcosa di reale




