Il progetto “I Care: Nutrition and Health” nasce dalla collaborazione tra la Scuola St. Thereza, il Centro Sanitario Good Hope, Atlas Solidarity. L’iniziativa si propone di unire educazione, salute e comunità per permettere ai bambini di crescere più sani, migliorare il proprio apprendimento e rafforzare la vita sociale della zona.
PROGETTO IN CORSO
PROGETTO I CARE NEL DETTAGLIO
Perché nasce il progetto I Care: Nutrition and Health
Il contesto di riferimento è segnato da un’atavica povertà che si riflette in abitudini alimentari gravemente carenti. Sebbene la dieta locale riesca spesso a “riempire il piatto” grazie all’abbondanza di amidacei che placano la fame, risulta povera di proteine di alta qualità e micronutrienti. Questa malnutrizione genera una catena di conseguenze critiche:
- Stunting (crescita ritardata), porta a ritardi cognitivi e fisici permanenti.
- Bassa immunità, causa infezioni ricorrenti e frequenti assenze scolastiche.
- Anemie e “carenze nascoste”, provocano disturbi visivi e neurologici.
- Difficoltà di apprendimento, la scarsa concentrazione si traduce in un basso rendimento scolastico.
- Cronicizzazione, la mancanza di diagnosi precoci rende le malattie irreversibili e la malnutrizione cronica influisce negativamente anche sulle generazioni successive.
Il modello Integrato “I Care”
Il progetto adotta un approccio che mette il bambino al centro, coordinando tre attori principali in un unico raccordo continuo:
- scuola, si occupa dell’educazione, dell’integrazione alimentare e dell’osservazione quotidiana per intercettare segnali di bisogno.
- Centro sanitario: garantisce l’individuazione tempestiva dei problemi di salute e supporta il benessere dell’intera popolazione.
- Famiglie e comunità: partecipano attraverso il dialogo e la diffusione di buone pratiche igienico-sanitarie nella vita quotidiana, con un risvolto anche economico di tutto rilievo per l’intera comunità.
Le azioni chiave del progetto

Benefici attesi
Attraverso queste azioni coordinate, il progetto mira a ottenere:
- Bambini più pronti: maggiore energia, presenza e serenità nel percorso di studio grazie alla soddisfazione dei bisogni di base.
- Interventi tempestivi: capacità di osservare e seguire le fragilità prima che diventino croniche.
- Legami sociali più forti: la cura della salute e della nutrizione diventa un patrimonio condiviso da tutta la comunità di Mahyoro.
Ricadute sulla zootecnia locale
il progetto va molto oltre: l’agricoltura di quell’area è di piccolissime e povere aziende che producono con difficoltà per l’autosussistenza della famiglia, principalmente banane da cottura, manioca, patate dolci, fagioli, mais e arachidi. L’allevamento zootecnico è scarso a causa di un mercato molto limitato. Si allevano polli locali (per uova e carne), capre e, su piccola scala, anche bovini per la produzione di latte, in un contesto di autosussistenza.
La St. Thereza con il progetto “I Care: Nutrition and Health” si pone come fattore di sviluppo anche della zootecnia locale: ne vuole stimolare l’ampliamento, approvvigionandosi direttamente dal contadino.
Peraltro, in una realtà a scarsa circolazione monetaria, soprattutto per i contadini molto poveri, l’approvvigionamento di carne, uova e latte da parte della scuola costituisce l’unica possibilità di portare a scuola i figli: il corrispettivo dei costi scolastici. Oltretutto questo consente al produttore di valorizzare il suo prodotto molto più di quanto non gli riconoscerebbe il mercato e alla scuola di risparmiare rispetto a quanto pagherebbe quei prodotti “rari” sul mercato. È così che il progetto “I Care: Nutrition and Health” costituisce ulteriormente anche l’innesco di un processo di sviluppo agricolo e quindi di ampliamento delle possibilità di reddito per il contadino, oltre all’opportunità di istruzione dei suoi figli.
Sostegno e continuità
Per garantire la continuità dello screening annuale e l’acquisto di proteine nobili e micronutrienti, il progetto si affida al sostegno di Atlas Solidarity che sta raccogliendo fondi.




